martedì 13 febbraio 2018

San Valentino... meno male che c'è !

Oggi grande festa degli innamorati....
Una bella cosa no? A me piace, in fondo è una ricorrenza particolare...
E si comincerà a scrivere "Festa commerciale..." "Business..." "Bisogna ricordarselo ogni giorno"...

Quante cazzate... invece meno male che c'è.
Quante cazzate perché chi dice queste cose è il classico a cui nulla va bene, è quello che magari si lamenta che si inquina e poi lascia l'auto accesa venti minuti davanti ad una scuola parcheggiata sul marciapiede in attesa del figlio bulletto che esce per ultimo.

Ipocrisia inutile al contrario. San Valentino è come qualsiasi altra ricorrenza, ci serve (soprattutto a noi italiani che ci dimentichiamo tutto) per ricordare chi si ama in questo giorno. Moglie, amante, figli, madri nonni chi più ne ha più ne metta, l'importante è ricordarsi che c'è una persona amata in giro per il nostro cuore.

Poi domani tornerà tutto come prima, ma le festività son così... Natale, il giorno dopo è un giorno nuovo, capodanno, il giorno dopo è un giorno nuovo, anche la giornata della memoria, purtroppo viene dimenticata già il giorno dopo.

E crediamoci un po' a queste favole, e crediamoci un po' alla gioia di questo mondo oramai imbruttito sotto ogni aspetto. E' San Valentino... forse ci crediamo di meno, forse di più... l'importante è sognare ancora e mantenere vivo quel pensiero.

Ipocriti del mondo unitevi nei vostri stupidi ammonimenti da pseudo intellettuali... ma ricordatevi sempre che una festa è una ricorrenza e poi... tra poco ci sarà anche la festa della donna, caduta in depressione e modificata nel suo intento ma... vero, stiamo ancora festeggiando il carnevale e poi c'è Pasqua, ma quella è cattolica e non va bene (il ponte lavorativo sì però)... ah ecco cosa c'è che non va... Pardon, solo ora l'ho capito.... San Valentino non ha un ponte lavorativo, altrimenti sarebbe stato apprezzato come una grande unica e sublime festività.

W gli innamorati, di ogni età... w San Valentino!

lunedì 12 febbraio 2018

E un fantasma comparve !

E' sempre particolare scendere al Castello di Sorci, tra strade abbandonate dall'uomo (E45 in primis) e fantastici angoli incontaminati che si apprezzano sempre più man mano che li lascia alle spalle la pianura padana.

Sono sceso mercoledì sera per un incontro con la proprietà, per delineare le nuove date di apertura di questo fantastico castello e, soprattutto per accompagnare i cacciatori di fantasmi nelle loro indagini.


Il gruppo GHR di Roma oramai conosce ogni movimento, ogni stanza, ogni angolo visitabile del Castello e, anche mercoledì hanno montato tutta l'attrezzatura nella grande stanza rosa al piano superiore.

Hanno acceso i macchinari, hanno chiuso le porte e mi hanno raggiunto in locanda per la cena.

Tutto ok, tutto tranquillo, abbiamo anche visto un pezzetto di Sanremo...


E poi? ecco che arriva il bello della serata; verso le undici di sera invece che accompagnarli nella stanza rosa ecco che li accompagno in un luogo nuovo, sotto il Castello, a livello delle segrete, sotto il vecchio bunker; un luogo che non avevano mai visto prima, dove ci sono 3 pozzi per il grano, dove si entrava nella antica torre quadra del 1100 e dove, anni fa, un medium disse di aver provato sensazioni particolari... negative.

Li accompagno e rimangono affascinati dalla grandezza della stanza, dalla conservazione, nonostante sia aperta da due lati e protetta dalle intemperie solo da un portone in quercia, da come... diciamo, sia rimasta dal 1400 in poi nella identica maniera.


Nel tempo fu usata come magazzino... mai più aperta al pubblico e abbandonata al proprio destino, ma ora, dopo che Alessandro l'ha sistemata, è pronta per aprire le sue porte al pubblico...

Ed ecco che entriamo lì e, spente le luci, con strumentazione portatile, cominciano a fare la loro ricerca...

Dopo un'ora, ora e mezza, mentre io e Alessandro stavamo quasi per addormentarci congelati... ecco che Daniele sobbalza e chiede agli altri se avevano visto...

Cosa?

Nulla che si poteva vedere ad occhio nudo, ma la sua eccitazione era tale da far accendere le luci e rivedere le videocamere notturne al momento...

Eggià, improvvisamente appare un qualcosa di fumoso, dal suo lato sinistro e sale verso l'alto, verso il soffitto... verso... il bunker che sta sopra.

Un qualcosa che solo dopo, a casa, confermarono essere un qualcosa che non poteva esserci.

Dunque ragazzi... suggestione, non penso, ma di certo mi manderanno il video che mostreremo alla prima apertura del castello il 17 marzo.

informatevi presso la casa editrice a: info@edizioniacar.com

E' bello da vedere... visitare e... 

lunedì 5 febbraio 2018

Il silenzio di una marmotta !

La paura del silenzio è un qualcosa che sembra non appartenerci, eppure quando ci capita di ritrovarci nel silenzio più assoluto ecco che cadiamo in depressione e che togliamo dal nostro "io" tutte quelle cose che dovrebbero rimanere segrete.
A me piace molto il silenzio, ma quello assoluto e nei miei lunghi viaggi di lavoro posso apprezzare sempre più quei luoghi in cui puoi solitariamente fermarti ad ascoltare la tua anima.
Scrivere libri ha il suo lato peggiore, il silenzio, che ti permette di ripensare a determinate scene, che ti permette di riflettere su alcune situazioni e che ti permette anche... di spaventarti.


La montagna è il luogo per eccellenza che preferisco... di giorno a contatto con la natura dove senti quei rumori naturali che ti assorbono a pieno e che ti conciliano quel pensiero fatto di purezza e di semplicità. Un pomeriggio passato ad alta quota, in estate, tra verdi prati, fiumi impetuosi o torrenti tranquilli... ascolti ciò che ti sta attorno e pensi, rifletti, fai il punto della situazione, respiri quella purezza che oramai è distante dalle gradi città.


Di notte poi, quando gli ultimi rumori della natura si spengono, ti rannicchi sotto le lenzuola nel silenzio della tua anima, spegni la luce e godi di quel nulla che ti circonda che poi è tutto, tutto quello che puoi immaginare.
Purezza del silenzio che fa paura a molti eppure... ci rasserena lo spirito, ci porta a riflettere, ci porta a pesare e a capire ciò che abbiamo dentro.
Il silenzio della natura, con i suoi rumori, con la sua solitudine è ciò che più amo dell'ambiente che di tanto in tanto vedo nei miei viaggi e me lo gusto, come un buon piatto dato in una vecchia locanda.


Il silenzio della montagna... lo consiglio una volta ogni tanto... per poter riprendere in mano le nostre vite, la nostra semplicità, lontano dai cellulari e da ciò che ci consuma lentamente.

Volete un consiglio? Luoghi lontani? No, vicini, magari valli sperdute dove l'hotel o il rifugio serve solamente per rifocillarsi e scaldarsi e poi... abbandono del proprio io nel nulla del tutto che la montagna ci offre!

mercoledì 31 gennaio 2018

ogni giorno tanti PIN e tanti PUK... mavaffanpuk !

Da gennaio il mondo virtuale di internet, il mondo del web, il mondo delle "cose" on line sembra impazzito... aggiornamenti, pin può pak... ecchediamine... tutto per una sicurezza aggiornata e moderna (poi scopri che ti fregano in semplicità).

Mail cambiate, schermate aggiornate (obbligatorie) pin da aggiornare e come ci troviamo poi? Come i nonni che scrivevano i numeri da ricordare su una rubrica... ecco ho un quaderno pieno di PIN aggiornati, vecchi, esausti e checcazzo... dove stiamo andando a finire?

Innanzitutto mai ho capito perché per entrare a guardare un sito devi iscriverti e aggiornare tutto, in modo tale che poi ti arrivano un sacco di pubblicità indesiderate.

Facciamo un piccolo esempio... semplice...
Siete mai entrati in Autogrill?... ahahah che ridere certo, tutti entrano in autogrill.

Ebbene prima prendevi quello che prendevi, andavi alla cassa (parliamo di cibo x esempio) pagavi, chiedevi la fattura e te la davano.

Semplice no? Chiedevi FATTURA e AVEVI FATTURA. Semplice no?
SEMPLICE NO ?

No...
Adesso invece è super tecnologico... chiedi fattura, ti danno uno scontrino che ha un codice a barre con un numero lineare di 13 o altre cifre. Ebbene loro già ti inseriscono i dati, ok potrebbero farti subito la fattura no?

No, tu vai a casa, ti colleghi al sito di Autogrill (e ti appare obbligatoriamente la scritta accetti di... e devi cliccarci sopra x forza ((è legale sta cosa?)) e poi continui), bene, poi devi registrarti accettando di ricevere pubblicità, bene poi ti scolleghi, entri nella tua pagina riservata (wow ho una pagina riservata) e digiti quella cifra dello scontrino (se nel frattempo non si è scolorita, persa etc) poi devi ricordarti il tuo PIN e... classico al primo tentativo non funziona, devi riprovare e poi forse, dai che ce la fai... ottieni la tua bella fattura che devi salvare e stamparti TU.

Inviamo tutto via mail almeno si risparmia carta.
MA CHE CAZZO TI INVENTANO?

Se in Italia va tenuto ancora il Cartaceo sei obbligato tu a stampartela ... 

Vabbè sfogo mattutino, hanno cambiato ancora il sito di Virgilio (brutto, non si capisce nulla).

Vabbè comunque non so se è meglio ora o è peggio... PIN della banca, PIN del Bancomat, PIN per entrare nel computer, PIN per entrare nei siti, PIN di aggiornamento I Cloud, PIN per fare questo PIN per fare l'altro... e dove sono salvati?

Ovvio sul telefonino... ahahaha al quale abbiamo tolto il PIN per aver più agilità nella risposta.

GEniiiiiiiiiiiiiiii... Buona giornata a tutti!

lunedì 29 gennaio 2018

Anarchia automobilistica... Provincia di Brescia al primo posto

Siete mai stati in provincia di Brescia? In quei paesotti attorno alla fascia della città? Beh, dovreste provare... diventereste matti per l'anarchia nell'uso dell'auto da parte delle persone e, a volte, sembra di essere in qualche paese sperduto del sud america dove le auto vengono abbandonate al loro destino.

Facciamo un passo indietro... innanzitutto diciamo che con l'auto ci lavoro, per cui faccio dai 50.000 ai 60.000 km ogni anno. Ecco, si cerca di rispettare tutte le norme, dalle cinture alla ricerca disperata dei parcheggi.

La freccia, meglio conosciuta come indicatore di direzione, è ancora obbligatoria sui modelli in vendita, ma qui, in queste zone della provincia di Brescia (e sono cittadine di 18/30.000 anime, non paesini di montagna da 12 abitanti! ) qui nessuno controlla.

NESSUNO, ma nessuno veramente...

Allora ogni giorno si rischiano decine e decine di incidenti, rotonde fatte al contrario (mi è già capitato 2 volte) la freccia MAI e non qualche volta, MAI e tu arrivi in rotonda, quando ti va bene, e non sai se partire o meno perché quello che arriva (50% telefono in mano e 88% circa senza cinture) gira e fa quello che vuole e tu, deficiente con la freccia inserita ti arrabbi per ciò che vedi che non funziona.

Vabbè la freccia lasciamola passare, non avranno imparato, ma i parcheggi?
FENOMENALI... come in sud America, arrivi, dove capita capita e parcheggi, vai a fare quello che devi e con calma risalgono e se ne vanno. Suoni? Ma dai ti rispondono (di solito stranieri) e ti mandano a cacare...

Auto che pensavo non esistessero più (Fiat Ritmo - Punto, Renault 5 primo modello) euro 0,00... e poi magari votano a favore dell'ecologia.

Vabbè, sempre così una situazione che direi paradossale al limite, con marciapiedi usati giorno e notte come parcheggi (e passa anche il piedibus coi bambini che devono scendere dal marciapiede) tipi strani che si fermano in curva e scendono (parcheggiando ovvio) per bersi delle berrette... e posti auto occupati in maniera permanente e... dirigenti di uffici pubblici (visti e già ripresi... mi hanno mandato a cagare pure loro) entrare contro mano e parcheggiare nel posto a loro riservato e... 

L'altra sera uscivo da un senso unico e uno entrava contro mano, tanto, mi ha detto, abito qui e a te che te ne frega?

Cigliegina sulla torta? Ho segnalato dei buchi a dei vigili (posti in cui mancava un tombino)... dopo 1 anno il tombino mancava ancora... ma questa non è la ciliegia... la ciliegia ve la racconto ora.

Auto che, come di consueto parcheggia sul marciapiede (c'è il suo ufficio) e mentre io passo in auto (poteva esser chiunque) apre la portiera per scendere. Frenata di brutto e tiro giù il finestrino. "Ma cazzo già parcheggi sul marciapiede, almeno guarda!"
Mi fissa e chiude la portiera mandandomi a Cagare.
Beh, sapete chi è? Sulla fiancata della Golf c'era scritto... SCUOLA GUIDA

Adesso si capiscono molte cose!

giovedì 25 gennaio 2018

Fantasmi d'Italia

Oggi voglio parlarvi di questa strana esperienza che, anche se non volevo, ho dovuto affrontare nel corso degli anni facendo come lavoro lo scrittore professionista.
Sono sempre stato attratto dal mondo dell'ignoto, televisivamete parlando, ovvio, ma essere presente sul campo durante delle ricerche è stato un qualcosa di differente... unico, diciamo anche insolito.


Il luogo è sempre lo stesso, uno dei più ambiti per i ricercatori del paranormale e uno dei più conosciuti per me. Conosco ogni angolo di quel Castello, ogni sassolino che si muove, ogni rumore che deve esserci o che... non dovrebbe esserci.
Quando mi hanno chiesto, i proprietari ovvio, di seguire dei gruppi di ricerca... al momento l'ho preso come un divertimento, una nozione in più per poi scrivere un racconto, un libro e... mi si è aperto un mondo nuovo che, intendetemi, non vivo come esperto, ma che seguo come spettatore silenzioso.


Tutto dunque iniziò per caso, una sera con un gruppo che voleva fare ricerche e che si presentò con un sacco di materiale, un fonico, un sensitivo, uno esperto di immagini, uno con degli attrezzi che mi ricordavano molto quelli del film "Acchiappafantasmi"... e uno ancora che diceva di essere anch'egli sensitivo.
Io profano ridevo della cosa, portando rispetto al loro impegno e al loro lavoro, gratuito che occupava un sacco di tempo e... improvvisamente (sempre di notte ovvio) spensero le luci.
La mia spavalderia, conoscendo il luogo e le leggende ad esso collegate, divenne silenziosa attesa, poi il sensitivo cominciò a fare delle domande al "nulla".
"C'è qualcuno qui con me?"
"C'è qualcuno qui con me?"
Nulla... ovvio, c'eravamo solo noi in quella stanza, con il fonico e le sue cuffiette che camminava lento per la stanza senza provocar rumore.


Vabbè ve la faccio breve, era il 2009 se non erro e... improvvisamente dopo tre ore di buio, di ricerca (come dicevano loro) ecco che il sensitivo si blocca e fa un segno ad uno dei componenti con la videocamere a infrarossi.
Anche il fonico annuisce, mentre noi che eravamo posizionati davanti a dei monitor che riprendevano a raggi infrarossi e notturni... ecco che vediamo le forme delle persone avvicinarsi ad una parete e lì... il sensitivo proseguire con le domande che, dalla mia postazione non sentivo.

Improvvisamente ecco che il ragazzo al mio fianco mi mostra allungando il suo dito verso il monitor che qualcosa si muoveva...
Ebbene, vedo qualcosa, delle palline bianche che viaggiano nell'aria e prima cosa dico che secondo me è semplice pulviscolo...
Mi guarda e annuisce... "Guarda qui... questo grigio è pulviscolo e va dal basso verso l'alto, verso la finestrella, queste due si muovono da destra a sinistra e salgono in alto per poi ridiscendere... le abbiamo già registrate in una casa a Velletri... erano simili"

Eggià, per uno scettico è una bella cosa, adesso mi aspetto di vedere un lenzuolo e via...

Invece fu una serata interessante, i ragazzi proseguirono con le loro indagini, il sensitivo (che poi mi disse di essere un medium) aveva raccolto informazioni grazie alla sua particolare sensibilità e mi stava raccontando aneddoti e particolari che sino ad allora avevo sentito solo in televisione.


Parlammo per una bella mezz'ora (erano le 4 del mattino) e ci ripromettemmo di fare un nuovo incontro proprio in quel luogo...

Ebbene che dire... Vi racconterò cosa successe, per non allungarmi troppo in quetsta pagina, ma state certi che alcune cose che non dovrebbero esserci... a volte ci sono e, nonostante io rimanga scettico sui fenomeni (ho conosciuto anche strani personaggi "fanfurloni") qualcosa capitò.

Alla prossima puntata e... sospiro pensando a ciò che successivamente capitò.


Citerna, uno dei borghi più belli d'Italia

Ok devo ammettere che ci ho fatto pure un libro, "L'uomo di Citerna", ma il borgo, arroccato su una collina verdeggiante appena all'ingresso della regione più verde d'Italia, l'Umbria, mi ha colpito immediatamente la prima volta che l'ho visto.


"Citerna, situata al di sopra di un colle fra i torrenti Cerfone e Sovara, ha prettamente una vocazione di tipo agricolo anche se negli ultimi anni è divenuta ambita meta di villeggiatura.
L'antica Civitas Sobariae, ha seguito nei secoli il destino dei centri maggiori pi vicini, a partire dalle invasioni barbariche al dominio dello Stato Pontificio, fino all'occupazione dei tedeschi che hanno quasi distrutto la Rocca durante l'ultima guerra. Proprio dai ruderi della rocca si può godere di un vasto panorama che comprende gli orizzonti dalla Verna al Subasio, dal Catria ai monti di Gubbio. Tra gli edifici meritevoli di una visita occupano un posto particolare il quattrocentesco Palazzo Vitelli, ove morì Alessandro Vitelli e per la ricchezza degli arredi, le chiese di S. Francesco e di S. Michele Arcangelo"

Così riporta qualche sito, ma la visione del posto è un qualcosa di straordinario. Il borgo ha due ingressi principali, consiglio di lasciale l'auto fuori le mura e farsi una camminata in centro.
Interessante il torrione appena restaurato, i camminamenti medievali che passano sotto le mure e che dalle feritoie offrono un paesaggio mozzafiato, poi le chiese e i conventi, sicuramente affascinanti e le opere d'arte esclusive che il gioiellino contiene al suo interno.

Un consiglio, arrivate sino in Comune e chiedete se è possibile visitare la parte sottostante... le vasche per la raccolta delle acque e la loro purificazione è un qualcosa di straordinario. Intatte, restaurate e ben conservate si trovano proprio in centro.


Le frazioni del Comune, Fighille, Pistrino, ad esempio, sono state ristrutturate nel corso degli anni e offrono diversi spunti e diverse occasioni per scoprire la zona interessata. Il Santuario di Petriolo, ad esempio (appena entrate avrete una visione di una pavimentazione a svastica), la cava di creta... e tantissimi luoghi ove pranzare provando piatti esclusivi della cucina Umbra.


Come si vede dall'immagine sopra, Citerna, in provincia di Perugia, è circondata dal verde. Il Museo di Fighille, che ogni anno ospita una rassegna di opere d'arte famosa nel mondo (prima domenica di Ottobre... vi consiglio la visita al Museo) ecco che ci porta nel passato, infatti era la vecchia Dogana Pontificia. La Pro Loco di Fighille organizza diversi eventi e diverse manifestazioni durante l'anno e vi consiglio di contattarla se volete essere aggiornati su tutto quello che la zona può offrire.


Insignito del logo "Borghi più Belli d'Italia" Citerna offre al turista anche la cultura di spettacoli organizzati all'interno del proprio teatro (Uno dei più piccoli d'Italia), il Teatro Bontempelli che offre una rassegna di spettacoli durante la stagione estiva che coinvolgono non solo la cittadinanza, ma anche i turisti che da sempre affollano questo borgo.

Il teatro è da vedere, un gioiellino restaurato in maniera eccellente a cura dell'Amministrazione Comunale che, in onestà, ho avuto l'onore di apprezzare nel tempo per l'impegno profuso nel mantenimento e nel restauro e, soprattutto, nella conservazione di questo luogo incantato.

Che dire, dunque... Un fine settimana all'insegna della cultura, del buon vivere e della natura.

Citerna, uno dei borghi più belli d'Italia.

Ah... dimenticavo... il Belvedere è straordinario... andateci, poi mi saprete dire.