mercoledì 27 maggio 2020

"MI RICORDO CHE ANNI FA..."

"Mi ricordo che anni fa…" così iniziava una famosissima canzone di Bennato e se ci ripensiamo oggi forse anni fa era il tempo giusto per fare le valutazioni sul futuro dato che oggi, a mio avviso… è tardi.
Gli anni degli amici veri, delle biciclette che ti spezzavano il perone, gli anni delle lunghe camminate alla ricerca di un qualcosa che non sarebbe mai arrivato e gli anni delle feste in casa.

"Nostalgia... nostalgia canaglia" recitava, invece, una canzone… e oggi la nostalgia si presenta con l'avanzare dell'età, con il diventare vecchi e vedere i propri capelli imbiancarsi con il peso degli anni, degli amori e delle delusioni che, comunque, la vita ti presenta come conto da pagare.

"Gli anni d'oro del grande Real…" e son romantico ripensando agli 883 o alle altre canzoni che nei nostri mega registratori portatili animavano le nostre feste. Feste semplici, con amici con ragazze e con la musica, forse quella bella degli anni ottanta che comunque ancor oggi si sente e ravviva le emozioni non solo di noi anzianotti nostalgici, ma anche dei giovani che ascoltano forse pensando a come doveva presentarsi quel mondo, oggi fatto di mascherine, quando ancora tutto era permesso.

"Respiri piano per non far rumore…" e lui, il grande direbbe… "E siamo ancora qua!". Già, siamo qui in questo momento a raccontare, a ricordare i profumi dei campi e l'Italia che cambiava; siamo qui ricordandoci questa canzone, magari appoggiati alle enormi casse dell'Autoscontro, alle giostre, unico vero svago che potevamo permetterci in quegli anni quando le cinture di sicurezza ancora non esistevano, quando il casco non si indossava e quando con dieci mila lire… eri un ricco rivoluzionario!

"E allora allora tu… mandaci i denari… perché senza denari…" Questa è solo per veri intenditori… questa è solo per chi, mettendo la cassetta degli Squallor era fuori dal comune, era figo era… come noi che abbiamo vissuto quegli anni 80 che tanti ci invidiano!

E se vi va di leggere qualcosa, vedere vecchie storie…. beh

I magnifici anni 80
di Amos Cartabia 

perché noi… li abbiamo vissuti!




lunedì 18 maggio 2020

Sant'Amazon... subito!



Una data per "santificare" Amanzon e festeggiare la sua presenza sul territorio nazionale.
Essì,  carissimi amici e nemici… avevo ragione io quando nelle lunghe serate parlavamo della grandezza del colosso di Seattle e della garanzia che un marchio del genere può fornire alle piccole e medie imprese italiane. Essì, cari ipocriti che non volete il colosso, ma che acquistate o addirittura vendete sulle sue piattaforme… Amazon è Amazon.
Andrebbe istituito un giorno in cui festeggiare la nascita di quel colosso che, in questi giorni di chiusura totale, si è ricordato di ordinare, distribuire libri e, soprattutto, pagare.
Già, il grande colosso PAGA regolarmente ogni fine mese e... vi sembrerà strana la cosa, ma è la verità.
Tutti sempre a sparare contro la piattaforma che offre certezze, mentre il resto del mondo editoriale traballa più per incompetenza che per problematiche vere e proprie legate al settore. L'editoria, dimenticata da ogni provvedimento, se non quello inutle di abbassare lo sconto al cliente finale per agevolare (momentaneamente) qualche libreria… ha portato Amazon a livelli mai visti e, onestamente, difendo la grande azienda a spada tratta … anche per quello che offre in termini di lavoro, pubblicità e movimentazione (ovvio parlo sempre del settore che conosco).
Comunque avevo ragione io… nel tempo quando segnalavo che il futuro sarebbe stato questo… il servizio che si offre, non il resto.
In un momento come quello che stiamo vivendo, che si basa sul vecchio e non sul nuovo… i problemi son sempre gli stessi:
Le librerie fanno fatica a pagare (ma sono intellettualmente predisposte a dare la colpa ad altri) mentre il colosso ogni mese bonifica il venduto.
Ha gli sconti più bassi di ogni altra filiere (pensate che alcuni vogliono addirittura dagli editori il 70% di sconto) e lui… piccolo grande amore si accontenta del 51% compreso spedizione e magazzino e movimentazione e pagamento a fine mese...
Beh, che dire… complimenti a lui e a tutti quelli che seriamente sanno che è un colosso aziendale che ci permette di farci conoscere nel mondo, i libri li vendiamo ovunque ora che non abbiamo le solite risposte da parte dei librai… "Ma è una piccola editoria… Non sappiamo come rintracciarla…" senza parlare quando, per due euro in più, rispondono al cliente che "L'Editore chiede due euro di spedizione". Ma va a.... se ci chiedono lo sconto massimo...
L'incompetenza sarà alla base della fine di un sistema che non potrà più reggere e la nostra categoria, ripeto, dimenticata da tutti in questo periodo, non è neppure rappresentata seriamente...
Togliete la giacca e la cravatta e quella faccina spocchiosa e pensate che il futuro… vi sta mangiando!
Sant'Amazon subito.

Ah, dimenticavo, la risposta più sensata che sento e che sentirò sarà quella: "Non paga le tasse in Italia". Già, la legge glielo permette e... non siamo certo noi a dover sparare su questo, ma è il governo che deve sistemare la faccenda, noi possiamo solo dire che un servizio come questo… ce lo scordiamo nel nostro piccolo vecchio gran bel Paese se il colosso di Seattle se ne dovesse andare.
Ah, se diventa così forte e ricco è perché la gente compra da lui… o no?
Grande…. Bezoz a tutti!









martedì 28 aprile 2020

E QUESTA NOTTE ARRIVA IL METEORITE


Ci mancava eh? In questo 2020 bisestile non ci facciamo mancare proprio nulla e questa notte passerà vicinissimo (nelle misure che si possono fare astronomicamente parlando) al nostro bel pianeta.
Talmente vicino, dicono, che sarà possibile vederlo ad occhio nudo, cos' vicino che per mesi si è addirittura pensato che potesse essere risucchiato dalla nostra gravità e... ecco, in quel caso, questo sarebbe stato l'ultimo blog!
Che dire, questo 2020 è iniziato in maniera "straordinaria" con un virus letale che ha colpito il mondo e con un meteorite che ci sfiorerà la testa questa notte.
Sapete quanto è grande questo sassolino? Beh, dicono i siti informati che supera le misure del Monte Bianco e che un impatto di un asteroide del genere sulla terra potrebbe annientare gran parte della vita presente sul pianeta azzurro (sì, il nostro dovrebbe essere il pianeta azzurro… ovvio se togliamo la sporcizia prodotta dall'uomo in ogni sua forma, anche quella radioattiva.)
Comunque, parlavo del meteorite e... ma qualcuno ha pensato, eventualmente, nella scarsissima ipotesi che un sasso possa colpirci… come fermarlo?
No?
Ah ok, siamo in una botte di ferro allora, a meno che AHHHHHHHHHH no, sto diventando complottisticamente come loro, come quelli che pensano che tutto abbia un senso perché creato!
Sapete che mi è venuto in mente in questo istante? Che il problema del Covid 19 ci abbia distratto dall'impatto del meteorite solo perché, onestamente, non sappiamo come fermarlo.
Boh, allora, nel mentre cerchiamo di fermare un virus tanto letale, speriamo che questa notte non ci cada in testa questo "sassolino", anche perché ho un sacco di cose ancora da fare!

Ah, se vi va di attendere domani svegli… vi consiglio un mio libro, magari con Amazon Prime vi arriva prima dell'impatto!

vi consiglio: L'AQUILA E LA COLOMBA... così passate un po' di tempo con una storia originale e di sicuro "impatto".



FARE LO SCRITTORE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Ed eccoci qua, dopo giorni di quarantena, a pensare al futuro dell'editoria e dei libri. Un settore dimenticato da tutti, proprio tutti, senza pensare che le solite minestre trite e ritrite hanno veramente dell'ossessivo stancante.


In questo periodo mi son posto mille domande, una tra tutte riguarda l'apertura delle librerie, un settore indispensabile, ovvio, ma che guada non oltre il proprio naso. Già, un naso che gocciola di passione e che con questo maledetto virus, coperto dalla mascherina, farà sempre più fatica ad annusare i veri talenti e le vere, belle proposte editoriali che, quasi sempre, partono dalle prime piccole case editrici.
Ne ho sentite delle belle; consegna a domicilio… e chi va a consegnare un libro, magari a dodici chilometri di distanza se anche Amazon fa fatica in un momento come questo? Letture on line per coinvolgere il lettore… già, ho visto anche in tv grandi personaggi leggere i classici… forse aiutando la vendita di libri che, o si sono già letti, o che non verranno mai letto? Boh… un futuro incerto, ovvio, con mille idee nei cassetti che rimarranno nei cassetti parecchio se non si deciderà di fare un qualcosa, magari interpellando gli esperti del settore (non quelli pagati fior di quattrini che poi tolgono il coniglio ((morto)) dal cappello).
La soluzione più semplice? Permettere all'acquirente di scaricare in toto le spese dei libri… o acquistati on line o in libreria. Ecco, forse potrebbe essere una soluzione e permetterebbe a tutti (quelli veri) anche nelle fiere di rilasciare fattura/ricevuta e si eliminerebbero una volta per tutte quelle associazioni culturali editoriali (che dovrebbero per legge vendere ai propri soci) e che fanno una parte delle vendite in maniera scorretta.
Già, scorretta, perché un'associazione, senza scopo di lucro in più, non può vendere, come non possono vendere autori senza ricevuta e via dicendo...
Discorsi vecchi che non sono mai cambiati, ma che ora, in questo momento di crisi assoluta, vedranno rimpinguarsi le loro casse. Già, perché la situazione è questa: Chi fa l'editore come terzo lavoro o come passatempo, senza dichiarare nulla e vendendo anche oggetti (a cui andrebbe aggiunta iva e che invece vengono venduti come gadget), continuerà nel migliore die modi, mentre le aziende editoriali, quelle che investono e pagano… moriranno lentamente schiacciate dal più grande virus: quello dell'ingenuità e delle valutazioni approssimative.
Sì, approssimative al tutto e subito, senza pensare al dopo, al lungo termine che non sarà più fatto di fiere e rassegne come le conosciamo noi, ma di fiere e rassegne con sempre meno gente e con sempre meno spazi espositivi, avendo un obbligo di distanziamento sociale che non ci permetterà più di allargarci, di modificare lo spazio o di assembrare autori ed editori al proprio stand durante le fiere.

E allora che fare? Un esame approfondito della situazione che stiamo vivendo e organizzare al meglio quel futuro editoriale fatto di incognite.
- Aumentare la promozione sui canali social.
- Organizzarsi con le librerie (quelle serie) con firma copie cercando di prendere atto di tutto quello che occorrerà per proteggersi e proteggere gli altri.
- Organizzarsi per fiere serie ed accreditarsi in tempo con la casa editrice al fine di avere spazi singoli senza accavallarsi tra autori.

Ecco, investire del proprio se del proprio si vuol far diventare questo lavoro.
Forse è il momento di abbandonare tante associazioni culturali (che fanno di tutto per guadagnare e basta), forse è meglio aprire gli occhi e cominciare a capire che Amazon è un mico (a pagamento ovvio) e non un nemico, forse è meglio aprire gli occhi e pensare che l'editore con un contratto complesso e a volte noioso è un editore che tutela il settore e, aprendo sempre gli occhi, forse dobbiamo pensare che siamo autori... non famosi, per cui già sarà difficile farci conoscere, peggio se ci facciamo solo concorrenza sleale..
Buon lavoro a tutti!

lunedì 21 ottobre 2019

due parole con... LUISA CORNA

Ed eccoci qua a parlare con una splendida attrice, una cantante, una scrittrice:  la straordinaria Luisa Corna.


Con lei faremo un viaggio... nello spazio per affrontare una problematica molto importante: il bullismo. Vediamo che novità ci aspettano...

A.      Ciao Luisa, sta per uscire nelle librerie (il 10 novembre) il tuo libro: TOFU E LA MAGIA DELL'ARCOBALENO. E' il tuo primo lavoro editoriale?

L.    Ciao a te! Esatto! E’ proprio il primo libro che scrivo. Catapultarmi nel mondo dei più piccoli è stato un viaggio fantastico, sulle ali della fantasia di quella bambina che c’è sempre stata in me.



A.     Come è nata l’idea?
 
L.     Il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista…ahahah) è dell’Editore Amos Cartabia. Ci siamo conosciuti alla presentazione di un interessante libro di Diego Trapassi. A lui è venuta l’idea e, dopo avermene parlato, la notte stessa ho sognato la trama del libro che, una volta sveglia, ho iniziato a scrivere di getto.

In poche parole sempre colpa mia.... ahahaha !

A.    Il libro affronta una tematica importante, il bullismo, argomento per molti ancora tabù, ma grazie a volumi come questo si possono affrontare le problematiche che affliggono anche i nostri figli. Il tuo è un libro adatto a tutti, bambini e grandi?

L.      Inizialmente ho pensato ad un libro indirizzato ad una fascia di età tra i 6 ai 10 anni, perché il racconto ha come protagonisti bambini di quell’età. Poi, man mano che scrivevo ed entravo nel vivo dell’argomento, ho capito che anche gli adulti avrebbero potuto trovare interessanti spunti di riflessione. Infatti, parlare di “bullismo” in un contesto di scuola elementare forse potrebbe sembrare ad alcuni eccessivo, tuttavia le prepotenze che alcuni bambini fanno ad altri potrebbero nascondere da una parte (quella di chi compie il gesto) delle situazioni di disagio vissute in ambito famigliare, mentre dall’altra (quella di chi lo subisce) provocare traumi che potrebbero condizionarne la vita futura.
Credo che, come ha detto anche una la amica psicologa Giovanna Rota che ha letto in anteprima il libro nella scuola di sua figlia, una lettura leggera come quella di “Tofu e la magia dell’arcobaleno” possa essere uno spunto per riuscire a far aprire i bambini così da spingerli a raccontare anche situazioni reali capitate a loro.





A.     Le illustrazioni sono bellissime, di chi sono? Come vi siete conosciuti?

L.      L’illustratrice è Fiora Giovino. È una mia carissima amica. È un’archeologa, ma da sempre ha coltivato le sua creatività dedicandosi in particolarmente al mondo fantasioso dei bambini. Quando le ho proposto di aiutarmi in questa avventura, lei ha accettato subito entusiasta!

A.     Interessante, poi, la parte musicale, nel libro ci sono spartiti e canzoni. Perchè questa scelta?

L.      La musica è sempre parte di me. La ritrovo in tutto ciò che faccio e, poiché la ritengo un linguaggio universale, trovo che sia importate avvicinare i bambini a questa o ad altre forme d’arte, che possano aiutarli ad esprimere meglio le loro emozioni. Nel libro ci sono sia i testi che gli spartiti, così che, chi ha già qualche nozione di musica può divertirsi a suonarle, scoprendo la melodia dei brani, mentre per gli altri può essere semplicemente un incontro curioso con il mondo delle note musicali. Inoltre, nel libro ci sarà il Link dove si possono ascoltare i brani e scaricarli, mentre su internet sarà disponibile anche un CD con le canzoni cantate dai bambini del Piccolo Coro di Novara (diretti dal Maestro Paolo Beretta), le basi per divertirsi a cantare, e anche i testi. Per la realizzazione dei brani mi sono avvalsa della collaborazione di un mio amico di sempre, il maestro Tonino Scala, che ha scritto tutte le musiche.


A.      Il 9 novembre in occasione della grande fiera della piccola editoria a Chiari, Microeditoria 2019, lo presenterai al pubblico. Assieme a te ci saranno altri importanti ospiti… vuoi anticiparci qualcosa?

L.       Al mio fianco ci sarà un’altra mia carissima amica, Annalisa Minetti, che mi ha aiutato a sviluppare uno dei personaggi principali del racconto. Inoltre saranno presenti i ragazzi del Piccolo Coro di Novara, che canteranno dal vivo alcuni brani tratti dal libro.


A.      E’ vera la frase… “Mai smettere di sognare”?

L.     Assolutamente SI! Non bisogna mai smettere di sognare e ricordarsi ogni tanto di ritrovare quella parte fanciullesca che è sempre dentro di noi. In fondo, cosa sarebbe la vita senza sogni? I sogni alimentano la speranza e ci danno leggerezza. In un mondo dove tutto scorre troppo velocemente, e molto è dato ormai per scontato, attraverso lo sguardo di un bambino riusciamo a ritrovare l’incanto e quell’innato senso di allegria.


Dunque vi aspettiamo:
SABATO 9 NOVEMBRE
Chiari (BS) - Villa Mazzotti (ingresso Libero)
h. 18.45 - Fiera della Microeditoria
con LUISA CORNA e ANNALISA MINETTI
e... una parte del Piccolo Coro di Novara...
per raccontare "TOFU E LA MAGIA DELL'ARCOBALENO"
e ascoltare... grandi canzoni!!!!!!!!!



domenica 20 ottobre 2019

Mi servirebbe la fattura... sotto gli 80 euro non la facciamo!

Già... una lotta continua... al Governo sembra così semplice e, in realtà sarebbe semplice, ma non lo è! La Fattura... accidenti, a volte peggio di Satana!
Non è la prima volta che mi capita, ma dopo il tam tam mediatico degli ultimi giorni speravo, onestamente che almeno nelle grandi cittadine questa cosa non accadesse più.
Mi era capitato già di andare in un negozio per articoli da ufficio e spendere 15,00 euro e chiedere pagamento con bancomat e vedermi il tipo dire: Non legge il cartello? Sotto 50 euro nobancomat e sotto i 100 no fattura. E io rispondere e quel'è la normativa che lo stabilisce?
Vabbè quel giorno dato che non voleva assolutamente fare né bancomat né fattura o chiamavo qualcuno, ma non avevo troppo tempo o me ne andavo e, infatti me ne sono andato sottolineando che era solo uno dei tanti "ipocriti" che avevo conosciuto nel mio lavoro... comunque, me ne andai.


Ma l'altro giorno è stato fantastico.
Spesa: euro 40,00
D: Mi servirebbe la fattura
R: (con occhi spalancati) Come?
D: Mi potrebbe fare fattura?
R: La mia segretaria ha detto che sotto gli 80,00 euro di non farla.
Allibito... siamo nel 2019 ad ottobre e la fattura è obbligo da... "secoli" forse.
D: Scusi?
R: Sì sotto gli 80,00 euro è sconsigliato.
D: Da chi? Io le faccio anche per 5,00 euro... e pagano col POS
In silenzio... poi mi guarda
R: Ma sono le nuove fatture elettroniche e...
Da gennaio che ci sono e siamo ad ottobre...

Comunque dieci minuti... io che spingevo  e la signora che ad un certo punto, non capendo, o meglio capendo della cazzata che aveva detto...
R: Non c'è problema... anzi...
D: Ci mancherebbe che ci fosse problema per avere una fattura...

E via...
Comunque, assurdo; i controlli, senza farsi sfamare, dovrebbero farli in due, come una coppia, marito e moglie, acquistare qualcosa e chiedere... altro che sommerso...
Comunque.. questo siamo noi... e, secondo me è una battaglia persa se prima non si pensa di unire tutti in un corso di educazione civica... poi regole da far rispettare.
Vuoi mettere l'obbligo del POS ? Fallo ma obbliga a prenderlo...
E sta storia delle commissioni? Assurda è l'uno per cento... ma ci crediamo ancora alle favole?


giovedì 17 ottobre 2019

Influencer? Prendi la Tachipirina... che passa.

La moda degli Influencer? Mah... io lo facevo già quando non esistevano i social, forse per questo che non ho mai guadagnato un soldo. 
Comunque, nulla di strano, se pensiamo ad una società basata (e non solo giovanile) sull'immagine e su ciò che il sistema pubblicitario ci mette a disposizione. Insomma, stiamo vivendo l'evoluzione della specie "influenze" e come tutto avrà il suo apice (secondo me lo ha già avuto) e poi scenderà lentamente verso il dimenticatoio di massa.
Chi ce la fa? Pochissimi, ovvio, quelli che investono, che sanno come muoversi e che non puntano solo all'immagine (bella e giovane), ma anche alla propria immagine come "intellettuali influenze" cioè che sanno coinvolgere il pubblico anche col passare degli anni.


Un marchio, un Brand che contatta un influencer, sa cosa deve spendere e cosa potrà tornargli indietro come pubblicità e per l'azienda l'investimento è ovviamente molto basso in confronto a ciò che si trova in commercio.
Facciamo un esempio, una pagina su un quotidiano nazionale costa dai 15.000 ai 30.000 + iva e rimane un solo giorno. Ecco che con quella cifra l'azienda può sponsorizzare il proprio prodotto su di un social per mesi, facendolo rigirare a piacimento pubblicizzando il marchio... 
Ovvio è che con l'investimento spezzato (che ne so un 10.000 ad un influente minore e 10.000 di sponsorizzazione a pagamento social) ecco che il gioco è fatto.
Il Brand spopola e si ha guadagnato in pubblicità e in immagine.
Il quotidiano (che poi prendeva anche soldi pubblici) è oramai passato per manifestare il proprio marchio, a parte i prodotti di super lusso che anche senza influencer vendono ugualmente.


Comunque non scandalizzatevi... è lavoro anche quello, un bel lavoro, ovvio, ma pur sempre lavoro e chi li critica è perchè non ne capisce la potenzialità o peggio ancora perchè invidioso del loro successo.
Già, perchè non immaginate in quanti ci provano e... forse è la stessa percentuale delle vincite al superenalotto... in tanti ci provano e pochissimi ci riescono.
Ma il mercato c'è anche per voi... certe aziende minori e con prodotti eccezionali, cercano questo, poco influencer che abbiano costi inferiori e che possano comunque promuovere il prodotto.
Comunque complimenti a loro che ce l'hanno fatta e... continuate così, si muove l'economia.
Io sono favorevole....


Ah, comunque tutto questo per dirvi che anche io... sono sul mercato! Ahahahahah
Buona giornata e se vi sentite affaticati, raffreddati e un po' influencer... Tachipirina 1000 alla sera e buon riposo!